AVAU
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AVAU è una promessa diventata profumo. Il nome stesso — foneticamente identico all'inglese «a vow» — porta in sé questo spirito: un impegno silenzioso e vincolante verso ciò che è autentico, verso l'emozione, verso la propria identità. Ciò che distingue AVAU dalle altre maison di nicchia non è soltanto la maestria artigianale, ma la sua origine — una storia familiare vissuta nel cuore della profumeria, che ha fatto di tre fratelli i fondatori del marchio e della loro infanzia condivisa il suo vero progetto creativo.

Un giuramento in forma liquida: la storia dietro AVAU

AVAU è nata dalla visione di tre fratelli: Leonardo, Carolina e Caterina Catalani — la terza generazione di una famiglia le cui radici affondano nel mondo della profumeria. La loro storia prende avvio tra il 1980 e il 2000, quando i loro antenati gestivano la profumeria nella Città del Vaticano. Nel 1998, i genitori hanno proseguito questa tradizione fondando il principale distributore italiano di profumeria di nicchia e cosmetica. I tre fratelli sono cresciuti immersi in questo sapere — i profumi non erano un lusso, ma quotidianità, rituale, linguaggio. Al mattino non era lo zaino a importare, ma la scelta del profumo: su un vassoio nell'ingresso di casa si allineava una fila di flaconi, ognuno custodendo un'emozione diversa, un modo diverso di iniziare la giornata. Quel rituale quotidiano ha insegnato ai tre fratelli che scegliere un profumo è una promessa fatta a se stessi — la decisione consapevole di quale parte di sé portare nel mondo, quale sensazione lasciarsi accompagnare. Da questo rapporto intimo, quasi filosofico, con la profumeria è nata AVAU: non un marchio che vende fragranze, ma uno che racchiude emozioni in un flacone e invita le persone a seguire ogni giorno la propria intuizione.

L'artigianato come postura: ciò che è AVAU oggi

AVAU intende il profumo come uno spazio di incontro con se stessi — un luogo silenzioso dove onestà ed emozione si ritrovano. Ogni creazione della collezione è pensata per non fermarsi sulla pelle, ma agire verso l'interno: come uno specchio, come strumento di introspezione. Caterina Catalani, naso formatasi a Grasse e già profumiera presso Floris London, traduce questa filosofia nella composizione di ogni singola fragranza. Il sistema visivo del marchio obbedisce alla stessa logica: ogni profumo porta nel logo un proprio motivo di texture — una promessa sensoriale ancora prima che il flacone venga aperto. Il logo stesso, una «V» trasformata in sigillo di ceralacca, simboleggia legame e integrità. AVAU unisce tradizione e design contemporaneo in un'estetica che è personale senza essere privata.

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I fondatori: tre fratelli, una voce sola

Leonardo Catalani, Creative Director, ha saputo fare della propria diversità una forza. Cresciuto con la sensazione di non adattarsi agli schemi consueti, ha scoperto nel profumo un linguaggio che sfugge a qualsiasi etichetta — una forma espressiva che si evolve insieme a chi la indossa. Come Creative Director di AVAU, incanalà questa energia in esperienze sensoriali che trascendono l'ordinario e celebrano l'individualità. Carolina Catalani, Strategy Director, è la forza strutturante del trio. Unisce acume analitico e profonda conoscenza del settore, garantendo che la visione creativa del marchio non rimanga solo un sogno, ma cresca e si consolidi. Caterina Catalani, infine, è il naso dietro le fragranze. La sua formazione a Grasse, centro storico della profumeria europea, e gli anni trascorsi presso Floris London hanno plasmato il suo mestiere. Per lei il profumo è un ponte tra il visibile e l'invisibile — un percorso verso gli strati più profondi del proprio essere. Insieme, i tre fratelli hanno creato una boutique costruita con frammenti della loro casa comune: la cucina, il vassoio magico, un divano ispirato agli affreschi vaticani — luoghi che ora possono finalmente essere condivisi.

Caterina Catalani, Perfumer